Sbaglia Rob o sono io? Secondo me nessuno dei due

Cavoli, dovrei scusarmi con amici, lettori e me. Questo blog sta diventando una specie di diario per nulla segreto. Nato per raccontare un viaggio, finisce per raccontare me. Manteniamo tutti la calma, va così solo per ora.. Non è una promessa, ma un auspicio sì. Poi, in fin dei conti, di peccati ed errori c'è chi ne commette di più gravi!

Oggi sono stata scaricata per salvare la faccia alla cena di Natale, amara e deludente fine di un percorso troppo carico di aggettivi per elencarli tutti. Mi consolerò brindando allo scampato pericolo di condividermi con un vigliacco. Se nel bicchiere finiranno anche le lacrime, e ci finiranno in abbondanza, almeno sorseggerò più a lungo.

Non s'era sbagliato Rob sull'amore. Io neppure, almeno adesso no. E' che, accidenti!, m'ero dimenticata che servono ricche dosi di coraggio, fiducia e umiltà. Tutte e tre, rare.

ps: nel post ci sono ben tre citazioni, una addirittura colta.. chi l'indovina? ;-)

1 commento:

erik ha detto...

bene, sono rabbiosamente felice per te tesoro! comunque il tuo è un viaggio, ma solo che non sai dove esattamente è iniziato.
Lo immagino quasi come una corsa ciclistica a tappe, partenza:
borraccia, gregari che ti spingono, buche, capitomboli e la fottuta ruota a rimorchio vigliacca che finalmente molli!
buon (proseguimento di) viaggio.