Arriverci, amici, ciao

Venerdì è stato il mio ultimo giorno di lavoro all'Arsenal da esperança, il centro in cui più di 1500 uomini senza casa e dalle vite difficili e intense trovano un letto, del cibo e molte possibilità per migliorare la loro vita.

E' difficile lasciare un luogo, dei volti, delle storie, un'esperienza di vita grande. Credo che per me rimarrà il posto in cui ho imparato che essere buoni, costa molta molta fatica. Mettersi in gioco, accettare umilmente di essere un piccolo pezzetto. Non essere buonisti, essere buoni nel senso di aprirsi all'altro con pochissime condizioni. Sapere accogliere e sapere dire no. Insegnare ed imparare costantemente dagli ultimi. Io non so se ci sono riuscita, forse in alcuni momenti si...

A questo insegnamento, l'aggiunta della consapevolezza di essere solo una meteora che attraversa vite abituate all'abbandono. Chissà se a loro è servito a qualcosa. A me si, ma credo che la portata di questa esperienza la capirò solo con il tempo.

Lascio qui in basso la traduzione di un messaggio di ciao lasciato agli alunni e ai prof dell'attività di alfabetizzazione del centro, dove ho trascorso il mio primo mese e mezzo di Brasile. Credo renda abbastanza bene la gioia e la tristezza di essere passata da lì. Prossima fermata l'Asas Fortes (Ali forti), centro alla periferia di San Paolo che si occupa di educazione e professionalizzazione per adolescenti, ovviamente pronti a farmi lo scalpo, che nel frattempo diventa sempre più cespuglioso!

" San Paolo, 15 settembre 2007

Non ho trovato il libro dei ricordi di Douglas, ho preso questo foglio di quaderno. A pensarci seriamente, dato che qui mi sono sentita molto più alunna che professoressa, questo foglio sembra essere stato lì proprio ad aspettarmi :-)!

Al di là dei "complimenti!", "Avanti così", "Ottimo lavoro!", tutte parole che voi, professori e alunni meritate, vorrei ringraziarvi. Ringraziarvi per la tenerezza, l'affetto l'amicizia e la grande palestra di vita che è questo posto.

Non so bene cos'è che ho imparato qui. E questo è il valore della mia esperienza. Ci sono cose che non hanno nome, almeno non uno solo. Grazie.

Un abbraccio grande, Mariella"

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Cara Mariellina, letto e riletto e devo complimentarmi con te che hai sempre parole dolci per chiunque. Leggo che questa esperienza è stata ed è per te una palestra di vita. Hai ragione questa esperienza ti servirà per tante altre strade che percorrerai e sono sicura che qualunque difficoltà saprai in grado di superare.
Un augurio immenso per quella nuova che ci accingi a fare.
Un bacione
la tua mamma

tersite31 ha detto...

Un bacio milanese!!!!

Anonimo ha detto...

un secondo bacio milanese! qui manchi un bel po'..
dande

lallinasalentina ha detto...

tesoro mio,
sono ancora bloccata qui, senza parole.
magico, non posso dire altro!
oggi ho cominciato a lavorare, dopo aver girovagato un pó tra honduras e guatemala con giacomo. ripeto, magico!!
come va all'asas???
scrivimi di te.... rispondimi alla mail.... fammi sapere come stai....
io presto cercheró di tornare a descrivere! ;-)
un bacio piccola!